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	<pubDate>Mon, 17 May 2010 12:19:20 +0000</pubDate>
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		<title>Luca Campigotto a Corigliano Calabro Fotografia 2009</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 12:59:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Corigliano]]></category>

		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’ autore invitato in questa edizione a interpretare la nostra città è Luca Campigotto, nella fotografia di Gaetano Gianzi, accanto a Gabriele Basilico e Francesca Fabiani. Una delle peculiarità del festival è la realizzazione di un lavoro da parte di un maestro della fotografia con la mostra nel Castello Ducale nell’ambito della manifestazione. Gianni Berengo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_525" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-525" style="border: 5px solid black; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="luca-campigotto" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2009/03/luca-campigotto-300x205.jpg" alt="luca-campigotto" width="300" height="205" /><p class="wp-caption-text">Francesca Fabiani, Luca Cambigotto e Gabriele Basilico</p></div>
<p style="text-align: justify;">L’ autore invitato in questa edizione a interpretare la nostra città è Luca Campigotto, nella fotografia di Gaetano Gianzi, accanto a Gabriele Basilico e Francesca Fabiani. Una delle peculiarità del festival è la realizzazione di un lavoro da parte di un maestro della fotografia con la mostra nel Castello Ducale nell’ambito della manifestazione. Gianni Berengo Gardin ha iniziato questo percorso, tra l’altro con la pubblicazione dello splendido vulume ‘’ Viaggio a Corigliano’’ ,edito da Contrasto; a seguire  Francesco Radino, Gabriele Basilico, Enrico Bossan, Francesco Cito, Mario Cresci , dandoci ognuno di loro una interessante e  personale visione. L’edizione 2009 ha in cantiere un programma ricco di novità , a breve rese note.<br />
<a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/?page_id=1179">Pubblichiamo delle note biografiche di Luca Campigotto</a><a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/?page_id=1179" target="_blank">,</a> consigliando anche una visita al suo sito: <a href="http://www.lucacampigotto.com/"> http://www.lucacampigotto.com</a></p>
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		<title>La poetessa Anna Lauria vince il premio della critica</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Dec 2008 00:23:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

		<category><![CDATA[Anna Lauria]]></category>

		<category><![CDATA[Premio Laurentum]]></category>

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		<description><![CDATA[XXII Edizione del Premio Laurentum per la poesia online 2008 Roma
Si conferma un successo l&#8217;edizione 2008 del Premio Laurentum per la poesia: 210 libri di poesia e più di 2.400 poesie ricevute tra italiano e vernacolo. La Giuria, presieduta da Gianni Letta e composta da Angelo Bucarelli, Corrado Calabrò, Rino Salvatore Cerminara, Simona Izzo, Raffaele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>XXII Edizione del Premio Laurentum per la poesia online 2008 Roma</strong></p>
<div id="attachment_443" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/12/laurentumme3.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-443" title="laurentumme3" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/12/laurentumme3-300x76.jpg" alt="." width="300" height="76" /></a><p class="wp-caption-text">.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Si conferma un successo l&#8217;edizione 2008 del Premio Laurentum per la poesia: 210 libri di poesia e più di 2.400 poesie ricevute tra italiano e vernacolo. La Giuria, presieduta da Gianni Letta e composta da Angelo Bucarelli, Corrado Calabrò, Rino Salvatore Cerminara, Simona Izzo, Raffaele La Capria, Mauro Miccio, Roberto Sergio, Daniele Silvestri e Maria Luisa Spaziani, ha attribuito il PREMIO DELLA CRITICA unico, alla poetessa calabrese Anna Lauria per la poesia “Il bozzolo”. I primi tre classificati sono stati votati tramite Internet. Mentre il Premio alla Lauria è stato assegnato dalla Giuria tecnica. Tutti i vincitori saranno premiati durante la cerimonia in programma martedì 9 dicembre alle 11,00 presso il teatro Valle di Roma. Le poesie saranno lette dall’attrice Paola Gassman<span id="more-442"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Patrocini:</p>
<p style="text-align: justify;">- Vice Presidenza del Consiglio dei Ministri<br />
- Ministero per i Beni e le Attività culturali<br />
- Regione Lazio<br />
- Provincia di Roma<br />
- Comune di Roma<br />
- Assessorato alle politiche culturali XII Municipio<br />
- Conferenza dei rettori delle università italiane<br />
- Accademia della Crusca<br />
- Università Tor Vergata – Facoltà di Lettere Libera<br />
- Università Santissima Assunta (Lumsa) – Facoltà di Lettere<br />
- Associazione Roma Caput Mundi<br />
- Istituto Luce</p>
<p style="text-align: justify;">Sul sito www.premiolaurentum.it le notizie e le classifiche dei vincitori.</p>
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		<title>&#8220;Corigliano Calabro Fotografia&#8221; presente al &#8220;Mois de la Photo di Parigi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 22:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mese di novembre a Parigi è stato “Le mois de le Photò”.
Capolavori di grandi fotografi nazionali ed internazionali sono stati a disposizione di tutti per essere visti e ammirati, attraverso mostre curate nei minimi dettagli, in sedi suggestive ed eleganti.  A tutto ha fatto da cornice la splendida città di Parigi.
Questo importantissimo evento parigino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_435" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/11/tavolo_1_web.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-435" title="focus sur la photographie italienne" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/11/tavolo_1_web-300x209.jpg" alt="C. Laera, C. Nori, L. Serani e E. Grazioli" width="300" height="209" /></a><p class="wp-caption-text">      C. Laera, C. Nori, L. Serani e E. Grazioli</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il mese di novembre a Parigi è stato “Le mois de le Photò”.<br />
Capolavori di grandi fotografi nazionali ed internazionali sono stati a disposizione di tutti per essere visti e ammirati, attraverso mostre curate nei minimi dettagli, in sedi suggestive ed eleganti.  A tutto ha fatto da cornice la splendida città di Parigi.<br />
Questo importantissimo evento parigino, “Le mois de la photò”, ha visto presente anche la nostra Città di Corigliano con “Corigliano Calabro Fotografia”. Erano infatti presenti i Direttori Artistici Cosmo Laera e Gaetano Gianzi ed il Segretario Giorgio Tricarico.<br />
Importante e soddisfacente è stato l’incontro tenutosi all’Istituto Italiano di Cultura moderato da Laura Serani e Thierry Grillet avente come tema il focus della fotografia italiana ed europea.</p>
<p style="text-align: justify;">Al tavolo hanno preso posto grandi nomi della critica artistica e fotografica internazionale tra cui:<span id="more-436"></span><br />
Marta Gili direttore del Jeu de Paume, Paris<br />
Elio Grazioli direttore Artistico di Fotografia Europea, Reggio Emilia<br />
François Hébel direttore dei Rencontres d’Arles<br />
Cosmo Laera direttore artistico del Festival di Corigliano Calabro<br />
Pio Meledandri direttore del futuro Museo per la Fotografia di Bari<br />
Andrea Pacella ed Enrico Stefanelli per Lucca Digital Photo Fest<br />
Jean Luc Monterosso direttore della Maison Européenne de la photographie di Parigi<br />
Claude Nori fotografo ed editore<br />
Mario Peliti editore<br />
Patrick Talbot direttore dell’ école nationale supérieure de la photographie di Arles<br />
Gabriele Basilico, fotografo.<br />
Ancora una volta “Corigliano Calabro Fotografia” è stato considerato tra gli eventi di maggior spicco nell’ambito internazionale della fotografia.</p>
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		<title>Sguardi d&#8217;Autore</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Nov 2008 18:56:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

		<category><![CDATA[Francesco Cito]]></category>

		<category><![CDATA[gaetano gianzi]]></category>

		<category><![CDATA[Sguardi d'autore]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Corigliano fotografia è un festival accreditato. Il centro jonico raccontato dai maestri dello scatto
Lo sguardo in camera è sfrontato, sicuro. Mentre Francesco Cito, il fotografo, sta per scattare grida al compagno, in cima al faro, nel più stretto e gutturale coriglianese «jettet, jettet nun t&#8217; spagnar, ca mo t&#8217; fa na bella foto». Facce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong><em>Il Corigliano fotografia è un festival accreditato. Il centro jonico raccontato dai maestri dello scatto</em></strong></p>
<div id="attachment_304" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/11/500_3.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-304" title="500_3" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/11/500_3.jpg" alt="Ph. Francesco Cito" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">Ph. Francesco Cito</p></div>
<p align="justify">Lo sguardo in camera è sfrontato, sicuro. Mentre Francesco Cito, il fotografo, sta per scattare grida al compagno, in cima al faro, nel più stretto e gutturale coriglianese «jettet, jettet nun t&#8217; spagnar, ca mo t&#8217; fa na bella foto». Facce da Gomorra nel porto di Corigliano. Ritratti di vita quotidiana, bulletti di quartiere, a Schiavonea, periferia di una città di periferia, in una regione che è periferia d&#8217;Italia. Scatti forti, un bianco e nero che non dà scampo. Del resto, per sua stessa affermazione, questa è una delle caratteristiche di Francesco Cito, napoletano, fotografo di fama internazionale, di casa ormai nella città ausonica. La durezza: «Una volta feci una mostra a Sassari e un mio amico mi disse: ma hai fotografato la Sardegna come se fosse la Palestina; un altro rispose, Cito fotografa tutto come se fosse la Palestina». Anche Corigliano, che di Palestina ha il deserto dell&#8217;anima di certi suoi quartieri e una generale mancanza di futuro, prospettive. Cito è stato uno dei tanti fotografi che nel corso di sei anni ha animato il Corigliano calabro fotografia, festival di “scatti”, ospitato da sempre nel castello ducale, fortemente voluto dal suo ideatore e promotore nonché direttore artistico Gaetano Gianzi. <span id="more-303"></span>Medico di professione ma con un click nella testa e uno che batte forte nel cuore. Festival giunto alla sesta edizione acquisendo di anno in anno maggiore sicurezza e credito nazionale. Del resto numerose riviste specializzate di settore lo annoverano tra i più qualificati in Italia. E poi Gianzi ha un progetto ambizioso: fare di Corigliano una cittadella fotografia nel cuore del Mediterraneo. Le condizioni già esistono, nonostante l&#8217;atavica difficoltà di una regione incapace di mettere in rete, di creare sinergia tra i suoi eventi più importanti. Manca una programmazione, come lamentato anche da Gianzi, un cartellone unico che eviti sovrapposizioni e dia il giusto spazio e risalto, anche in termini pubblicitari agli eventi culturali, ma non solo, calabresi. Senza parlare poi del problema dei fondi. La crisi del “settimo anno”, bisogna affrontarla con determinazione, sostiene Gianzi, ma senza l&#8217;appoggio delle istituzioni non si va da nessuna parte. Serve un aiuto concreto. Soldi e impegno. Pubblicità e promozione. Organizzazione. Cose che in Calabria si fa fatica, decisamente fatica, ad avere. Il Corigliano calabro fotografia, che ieri ha chiuso i battenti per tornare, incrociando le dita, il prossimo anno, a fine luglio, ha un aspetto che lo contraddistingue dagli altri ed è il suo legame ombelicale con il territorio e la comunità che lo abita. Un rapporto profondo e complesso, con il quale la comunità rinnova il proprio sguardo su una realtà altrimenti abitudinaria. Il Corigliano Fotografia, infatti, affida ogni anno, ad un diverso autore il compito di rappresentare il territorio, che è sempre, non senza un campanilistico vezzo, Corigliano. Una rilettura della città con gli occhi dei grandi della fotografia. Nel 2003 è stato Gianni Berengo Gardin, ad aprire la via e il cui reportage venne pubblicato da Contrasto nel 2004 con il titolo di “Viaggio a Corigliano”, sono seguiti i segni della stratificazione architettonica di Gabriele Basilico, la ricerca sull&#8217;area portuale di Francesco Radino, i ritratti di Enrico Bossan, e il taccuino di vita quotidiana di Francesco Cito che è andato alla riscoperta del porto e del mare di Schiavonea, fino all&#8217;edizione di quest&#8217;anno, dedicata a “Fotografi e Fotografia del Sud”, che ha proposto “Oleum” un lavoro di Mario Cresci ispirato all&#8217;ulivo, da sempre albero icona della meridionalità. «Una sera a Corigliano, - ha detto Cresci - prima di ripartire per il Nord, ho pensato che oltre agli amici forse dovevo ringraziare anche le piante d&#8217;olivo che avevo fotografato come fossero persone». E&#8217; un viaggio quello del festival. Un viaggio strano, a due facce, nell&#8217;interpretazione dell&#8217;assessore alla cultura della cittadina, Enzo Viteritti. Da una parte, infatti è Corigliano ad essere meta di fotografi e dei giovani che intervengono alla manifestazione, grazie agli incontri e ai workshop organizzati nella settimana del festival, sono loro i curiosi scopritori del territorio e delle sue mutazioni che, spesso, sfuggono agli occhi dei residenti ormai assuefatti al quotidiano. L&#8217;altra faccia del viaggio è quella che vivono i “locali” quando i grandi maestri presentano le mostre a Corigliano che sono, come sottolineato anche da Antonella Pierno, docente di fotografia all&#8217;Accademia di Belle arti Brera di Milano, “dialoghi sul mondo intero”. Fotografare, fare diventare i sentimenti immagini. Una esperienza da salvaguardare quella del Corigliano calabro fotografia, che merita di continuare e di essere trasmessa a quanti resistono al torpore mediatico e intellettuale cui i nostri tempi ci hanno abituato. Magari, proprio con quello sguardo sfrontato di chi si tuffa nell&#8217;ignoto.<br />
di MITA BORGOGNO</p>
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		<title>Il «Lucie Awards» a Gianni Berengo Gardin</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[
Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’assegnazione del premio “Lucie Award”, uno dei piu’ importanti riconoscimenti nell’ambito della fotografia, a Gianni Berengo Gardin, grande maestro della fotografia , sempre presente al festival della nostra città , nonchè autore del libro ‘’Viaggio a Corigliano’’ edito da Contrasto e in distribuzione nelle migliori librerie d’Italia. L’Associazione ‘’ [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.lucieawards.com/08/current/honorees/Gianni_Berengo_Gardin.html"><img class="size-full wp-image-328 aligncenter" title="gardin" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/11/gardin.jpg" alt="" width="629" height="262" /></a></p>
<p>Accogliamo con grande soddisfazione la notizia dell’assegnazione del premio <a href="http://www.lucieawards.com/08/current/honorees/Gianni_Berengo_Gardin.html"><span style="color: #2255aa;">“Lucie Award”</span></a>, uno dei piu’ importanti riconoscimenti nell’ambito della fotografia, a <strong>Gianni Berengo Gardin</strong>, grande maestro della fotografia , sempre presente al festival della nostra città , nonchè autore del libro ‘’Viaggio a Corigliano’’ edito da Contrasto e in distribuzione nelle migliori librerie d’Italia. <strong>L’Associazione ‘’ Corigliano per la Fotografia’’</strong> rivolge all’amico Gianni le piu’ affettuose congratulazioni ed il consueto invito a partecipare alla prossima edizione di Corigliano Calabro Fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Dal Corriere della Sera:</strong></span></p>
<h1 style="text-align: justify;">Il «Lucie Awards» a Berengo Gardin</h1>
<h2 style="text-align: justify;">A New York il fotografo ligure riceve il premio alla carriera. «Proprio non me l’aspettavo»</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>MILANO</strong> - Un primato italiano oltreoceano è stato raggiunto nell’ambito della fotografia: Gianni Berengo Gardin viene premiato lunedì al Lincoln Center di New York con il «Lucie Awards» alla carriera. Uno dei massimi riconoscimenti internazionali nell’ambito della fotografia, istituito nel 2002 con lo scopo di individuare tra i fotografi ma anche tra i photo editor, le agenzie di pubblicità e i giornali, le persone che maggiormente hanno riscontrato successo di pubblico e critica in categorie quali fotogiornalismo, ritratto, moda, pubblicità e fine arts.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>VI Edizione Corigliano Calabro Fotografia</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 20:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[PERCORSI DEL SUD
La stagione dell&#8217;immagine globale è già in chiusura: all&#8217;idea di un&#8217;identità genericamente sovrapponibile e coincidente, da un punto all&#8217;altro del mondo si sta sostituendo un&#8217;incessante richiesta di identità riconoscibile e di una caratterizzazione della struttura sociale e paesaggistica che garantisca una crescita mirata.
Alcune piante sviluppano radici più estese di quanto non si possa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>PERCORSI DEL SUD</strong></p>
<div id="attachment_156" class="wp-caption alignright" style="width: 304px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/08/cover2008-800-294x300.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-156" title="cover2008-800-294x300" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/08/cover2008-800-294x300.jpg" alt="Ph. Mario Cresci" width="294" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Ph. Mario Cresci</p></div>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La stagione dell&#8217;immagine globale è già in chiusura: all&#8217;idea di un&#8217;identità genericamente sovrapponibile e coincidente, da un punto all&#8217;altro del mondo si sta sostituendo un&#8217;incessante richiesta di identità riconoscibile e di una caratterizzazione della struttura sociale e paesaggistica che garantisca una crescita mirata.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune piante sviluppano radici più estese di quanto non si possa osservare dall&#8217;esterno, solo scavando e tralasciando la superficie è possibile scoprire la forza di un&#8217;esistenza così consolidata nello spazio: così, lentamente e complicatamente l&#8217;identità del Sud si lascia ritrarre solo da chi riesce a guardarla in profondità e a trasferirla in un immagine che possa riportare in esterno la ricchezza della sua ragion d&#8217;essere elemento portante, forza e vita dell&#8217;esterno, fonte di nutrimento per la stessa struttura che superficialmente, semplicemente appare. La scelta di tre autori già ampiamente consapevoli delle proprie potenzialità espressive e già affermati nel panorama internazionale della fotografia di ricerca è un omaggio alla struttura e allo sviluppo di un modus operandi che li accomuna. MARIO CRESCI, a cui è stato affidato l&#8217;incarico di produrre una lettura fotografica del territorio, ha realizzato un&#8217;opera densa di riferimenti al passato, una recerche che si snoda lungo un percorso di profumi e di odori dal titolo seducente, OLEUM, a cui approda con l&#8217;esperienza di in grande maestro della creazione artistica che ha scelto la fotografia per evidenziare una mappa delle pulsioni e dei ricordi radicata nella vita e nella quotidianità della Corigliano attuale.Un&#8217;opera generosa che lo conferma nel suo ruolo di protagonista della storia contemporanea delle immagini. <span id="more-201"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">La ricerca di un&#8217; altro modo di vedere il mondo rende possibile la trasposizione che CARMELO BONGIORNO ha realizzato intorno ad un punto centrale della struttura visiva, la possibilità di cercare e di raccogliere ALTRI ORIZZONTI è in se metafora di apertura e approfondimento, superamento di limiti e confini noti. Le immagini impegnano l&#8217;osservatore e permangono nella sua nuova, incontaminata memoria visiva spazzando via i residui di visioni precedenti di soggetti analoghi. La trilogia si completa con l&#8217;opera di CARMELO NICOSIA, autore di ALI 2008 , una ricerca in cui il paesaggio si trasforma in funzione di un punto di vista variabile, un omaggio alla prospettiva a volo d&#8217;uccello in cui la visione è assimilata dalla percezione dello spazio, unici protagonisti gli elementi del volo e la loro parziale presenza in una fotografia quasi onirica, di forte impatto ideologico per la composizione minimale, una diversa ed audace lettura alla rovescia della percezione dell&#8217;uomo e delle sue dinamiche di visione stereotipate.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Se ci si lascia trasportare dalla visione allora il mezzo fotografico può esprimere il forte potenziale che lo presiede, la narrazione di storie che si materializzano in un supporto, e che ci coinvolgono in infiniti racconti, come accade nella proposta di una fotografa di grande sensibilità, ELENA GIVONE, autrice di PARADISO PERDUTO un reportage avente per tema gli incendi boschivi nei dintorni di Corigliano, a cui va riconosciuto oltre all&#8217;impegno per la denuncia ambientale, la capacità di restituire il dramma dell&#8217;evento nelle atmosfere cariche di phatos. Al femminile anche la produzione fotografica di MARTINE VOYEUX che affronta, con un complesso ragionamento per immagini, diversi aspetti del meridione seguendo direttive geografiche che si incrociano nella morfologia dei volti, nei corpi in movimento, e nella ricerca di aspetti mitologici insiti nei luoghi e riscontrabili nelle iconografie, eterne custodi dell&#8217;identità millenaria. MARINA MISITI si propone in veste di narratrice di viaggi in cui ha raccolto la precarietà di architetture provenienti da imprecisati assemblaggi di materiali poveri, paradossalmente carichi di dignità e di senso estetico, fotografati con la disinvolta ironia di una cartolina.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">Il dramma della povertà esplode in una mostra struggente AS I WAS DYING, di PAOLO PELLEGRIN, forte e drammatica come l&#8217;autore usa realizzare con il suo linguaggio, immagini compatte e dirette che non lasciano spazio ad alcun tipo di equivoco ma innescano profonde riflessioni sulla condizione dell&#8217;esistenza in un meridione a qualunque latitudine. Alla sopravvivenza e alla povertà estrema è dedicata la ricerca di FLAVIO OLIVEIRA, PRISIONEIRAS DE LIXO, per poter constatare come la fotografia sia comprensibilmente il mezzo di denuncia più consono alla presa di coscienza, alla riflessione, alla sensibilizzazione verso una realtà spesso scabrosa e inaccettabile. EMILIANO MANCUSO è l&#8217;autore premiato dalla FNAC che riporta con TERRE DI SUD il tema di un possibile interrogativo sulla questione meridionale in un epoca estermamente tecnologica e globalizzata qual&#8217;è la nostra, per di più in Italia,dove i contrasti tra sviluppo e sottosviluppo marcano definitivamente la crescita o l&#8217;involuzione sociale dell&#8217;intero mezzogiorno. MEDITERRANEENNENS con la cura di CLAUDE NORI, è una raccolta di omaggi verso la mediterraneità , una visione d&#8217;insieme il cui valore è dato dalla diversità dei singoli autori,venticinque possibili declinazioni di un unico verbo. Il festival è fatto anche e soprattutto dagli incontri, stage e dibattiti, con gli autori e con i critici e il programma di questa edizione offre una presenza ampia e varia di interlocutori e la lettura dei portfolio. Amatoriali, ma con sentimento da veri artisti i partecipanti alla ventitreesima mostra fotografica itinerante dei circoli FIAF calabresi espongono le loro opere e ad arricchire il repertorio sul tema delle FESTE E TRADIZIONI NEL MEZZOGIORNO provvedono due autori ANGELO MAGGIO e FRANCESCO PAOLO LAVRIANI, per ricordarci che il fascino del sud è proprio in questa contraddizione continua, che ci porta dalla sopravvivenza alla gioia, dalla morte alla danza, e alla vita ancora per poi ricominciare e ancora essere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;">ANTONELLA PIERNO</p>
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		<title>Paradiso perduto a Corigliano</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Aug 2008 21:28:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[In questi giorni, nuovamente, la nostra terra sta ardendo… si sta nuovamente “perdendo in fiamme”. La Calabria, a me tanto cara, terra dagli splendidi paesaggi, e infinite risorse sta nuovamente ardendo… di un fuoco inconsapevole dei danni che provoca.
In Italia si valuta che gli incendi siano in media quindicimila l’anno, circa 42 incendi al giorno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_369" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/11/elena-givone1.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-369" title="elena-givone1" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/11/elena-givone1-300x182.jpg" alt="Elena Givone foto G. Gianzi" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">Elena Givone foto G. Gianzi</p></div>
<p>In questi giorni, nuovamente, la nostra terra sta ardendo… si sta nuovamente “perdendo in fiamme”. La Calabria, a me tanto cara, terra dagli splendidi paesaggi, e infinite risorse sta nuovamente ardendo… di un fuoco inconsapevole dei danni che provoca.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia si valuta che gli incendi siano in media quindicimila l’anno, circa 42 incendi al giorno, quasi due per ora. Il numero d’incendi è, infatti, raddoppiato negli ultimi 30 anni, concentrati essenzialmente nelle regioni meridionali ed insulari; in esse predominano le cause volontarie, che nel nostro paese ne rappresentano ad oggi il 98-99%. Danni inestimabili, cifre da disastro ambientale, centinaia di ettari di straordinaria bellezza di macchia mediterranea andati in fumo. Ovviamente i danni a tutti gli ecosistemi sono inestimabili. Proprio in questi giorni è uscito in edicola il numero di settembre della rivista Geo, dove sono state pubblicate alcune delle foto da me scattate lo scorso inverno, nell’area di Corigliano, le stesse che quest’anno andranno in mostra al festival di Corigliano per la fotografia. Come in un paradiso perduto (da qui deriva il titolo della mostra), lasciato a quegli occhi che non vogliono più vedere, a quelle mani che lo hanno distrutto… ci immergiamo in questo luogo, pronto a rinascere, per riflettere.</p>
<p style="text-align: justify;">Elena Givone</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.elenagivone.com/">www.elenagivone.com</a></p>
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		<title>Associazione Fotografica Florense</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Aug 2008 22:12:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[2° Meeting di Fotografia
Città di San Giovanni in Fiore
9-30 Agosto 2008






Grazie all’Associazione Fotografica Florense, sempre più attiva nel promuovere la fotografia, Agosto, nella nostra città, diventa il mese dell’arte fotografica. Infatti, la stessa, con il patrocinio della F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), organizza il 2° Meeting di Fotografia Città di San Giovanni in Fiore. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>2° Meeting di Fotografia<br />
Città di San Giovanni in Fiore<br />
9-30 Agosto 2008</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Grazie all’Associazione Fotografica Florense, sempre più attiva nel promuovere la fotografia, Agosto, nella nostra città, diventa il mese dell’arte fotografica. Infatti, la stessa, con il patrocinio della F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), organizza il 2° Meeting di Fotografia Città di San Giovanni in Fiore. Si tratta della seconda edizione di questa splendida manifestazione, che ha visto per la prima volta luce nel 2007 e oggi si presenta, ancora una volta, come un evento culturale eccezionale per la nostra città. Il programma 2008 prevede sei mostre fotografiche che trovano accoglienza nei punti più frequentati dai giovani. La programmazione, ricca e complessa, dimostra una grande sensibilità da parte degli iscritti dell’associazione, il cui sguardo si proietta per l’appunto verso i giovani, tentando di avvicinare e sensibilizzare quest’ultimi verso l&#8217;arte visiva per eccellenza. Con questo intento, l’associazione, anche per il futuro vuole operare cercando di dare un contributo fondamentale allo sviluppo del linguaggio fotografico e dell’arte in genere. L’esperienza dello scorso anno, ha rafforzato l’opinione di portare la fotografia in mezzo alla gente, senza aspettare che questa si rechi in luoghi convezionali che risultano poi essere sempre poco frequentati.<span id="more-165"></span><br />
Quest’anno si è cercato di promuovere lavori di fotografi calabresi che nel corso della loro attività si sono distinti sia per meriti artistici che per la diffusione dell’arte fotografica nella nostra regione come: Gaetano Gianzi, da anni cura il Festival della Fotografia di Corigliano Calabro, che risulta essere la manifestazione fotografica più interessante di tutta l’Itala meridionale. Gianzi, giovanissimo a Roma fotografa J. F. Kennedy superando in breve lo &#8220;stadio&#8221; amatoriale e arrivando a maturare un proprio inconfondibile stile. Oggi è ritenuto uno tra i più bravi fotografi calabresi, dotato di un bagaglio tecnico-culturale completo che gli permette di esprimere compiutamente una raffinata e naturale sensibilità. Il continuo confronto con alcuni tra i più grandi maestri della fotografia contemporanea, che incontra nei vari &#8220;stages&#8221;, contribuisce ad arricchire la sua personalità. Francesco Paolo Lavriani, da più di 20 anni si occupa di fotografia e di antiquariato fotografico. Proviene dal circolo fotografico “Il Cupolone di Firenze”, che è uno dei più importanti in Italia. Una volta ritornato nella sua Calabria, con l’esperienza fotografica maturata nel capoluogo Toscano, da subito cerca di animare fotograficamente la provincia di Cosenza ricoprendo la carica di Delegato Provinciale F.I.A.F., dal 1999 al 2002. Ha al suo attivo diverse mostre e pubblicazioni. Il suo interesse è vario, predilige la ricerca sulla storia e tradizioni popolari in Calabria. Antonio Sollazzo, grazie alle sue capacità tecniche ed artistiche, risulta essere uno dei fotografi calabresi più titolati. Infatti, per meriti fotografici nel 1999, viene insignito dalla F.I.A.F, con l&#8217;onorificenza A.F.I. (Artista della Fotografia Italiana), Nel 2001, la Federazione Internazionale dell’Arte Fotografica (FIAP), gli conferisce l’onoreficenza A.F.I.A.P. (Artista della F.I.A.P.) e nel 2006 ottiene l’onorificenza E.F.I.A.P. (Execellent della F.I.A.P.) per i numerosi riconoscimenti ricevuti all’estero. Tanti sono stati i premi vinti nei concorsi fotografici sia in Italia che all&#8217;estero. Le sue foto sono state esposte in molti paesi, tra cui Austria, Belgio, Olanda, Croazia, Germania, Hong Kong, Spagna, Filippine, Pakistan e Grecia. Il colore predomina nelle sue fotografie che trovano la loro massima espressione nelle immagini sportive, di paesaggio, di reportage, di ritratto e di teatro. Degna di segnalazione è la giovane promessa della nostra associazione Roberta Tancredi, la quale, pur fotografando da un solo anno, dimostra di avere grande talento e personalità. I suoi fotogrammi, ricchi ed intensi, sembrano scanditi da tempi musicali che restituiscono immagini melodrammatiche, non a caso è una musicista.<br />
Un ringraziamento particolare va agli sponsor che con il loro aiuto ci hanno permesso di stampare questo opuscolo, ai proprietari dei locali che ospitano le mostre, ma soprattutto agli artisti che hanno accettato il nostro invito.<br />
Il presidente dell’Associazione<br />
Mario Iaquinta</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong><span style="color: #ff0000;">Schede Mostre<br />
Gaetano Gianzi<br />
“Filiera”<br />
Alexander Cafè – Via Roma</span></strong><br />
Con questo reportage Gianzi conferma ancora una volta la sua sensibilità artistica. Il lavoro qui presentato consiste in una visita di due giorni in una industria di surgelati in Calabria. Gli aspetti colti partono dal processo di produzione della raccolta nei campi dei prodotti, alla lavorazione nelle linee, al laboratorio di analisi, alla cucina etc., mettendo in risalto l’aspetto umano del lavoro, magari duro ma che lascia trasparire grande dignità.<br />
<span style="color: #ff0000;"><strong>Francesco Paolo Lariani<br />
“Rotonda – La festa dell’albero”<br />
Alexander Cafè – Via Roma</strong></span><br />
Parco Nazionale del Pollino, in un’atmosfera di intensi profumi e variopinti colori si rinnova l’appassionante Sagra dell’Abete, in onore di Sant’Antonio di Padova patrono di Rotonda (Pz). La leggenda narra che S. Antonio passò per Rotonda nel XIII secolo sostando una notte sotto un abete, salvando in modo miracoloso un bovaro precipitato in un burrone. La festa di origini pagane rispetta i riti e le gesta di una tradizione atavica che rimanda ai mitici riti celtici, ha come finalità il matrimonio arboreo tra un abete di modeste dimensioni, “la Rocca” ed un enorme faggio “a Pitu”. Per la comunità di Rotonda è la festa più attesa ed amata dell’anno; essa simboleggia la rivincita dell’uomo su una natura molte volte ostile, e nello stesso tempo l’auspicio di abbondanti raccolti. Partecipare alla festa è una esperienza che lascia il segno, che riconduce ad un passato fatto di semplicità, senso della misura, saggezza e tanta disumana fatica.<br />
<span style="color: #ff0000;"><strong>Antonio Sollazzo<br />
“Passione Tango”<br />
Fly Cafè – Via Roma</strong></span><br />
Si dice che il Tango sia un animale a quattro zampe, due teste ed un solo cuore. Da più di un secolo, questa sinuosa chimera, si aggira con eleganza nelle tangherie di tutto il mondo conquistando con il suo ritmo sensuale ed i suoi movimenti passionali uomini e donne di ogni età. L’essenza di questo ballo è racchiusa in una sola parola : l’improvvisazione dove l’uomo guida la donna sempre in armonia perfetta con il rimo della musica travolgente. La storia del tango nasce nelle periferie malfamate di Buenos Aires alla fine dell’ottocento dove i tangheri si riunivano in locali prima tra soli uomini , poi con donne di non facili costumi e si esibivano a questa danza sensuale e direi molto passionale tanto che alla fine delle serate forse per qualche bicchiere in più si finiva con sguardi non amichevoli tra i contendenti che sfociavano in risse vere e proprie. La Mostra di Antonio Sollazzo ripercorre una delle tappe ( la prima) del tango durante la sua evoluzione nel corso di oltre un secolo di vita rappresentando le atmosfere che a fine ottocento regnavano nelle tangherie di Buenos Aires e la passione era l’essenza del ballo di quel tempo.<br />
<strong><span style="color: #ff0000;">Roberta Tancredi<br />
“Note di Luce”<br />
Passepartout – Via Roma</span></strong><br />
Roberta Tancredi è la giovane promessa dell’ Associazione Fotografica Florense, la quale, pur fotografando da solo un anno, dimostra di avere grande talento e personalità.<br />
Ogni singolo scatto, istintivo, ha un senso compiuto che accoppiati con altri completano ed approfondiscono le tematiche scelte.<br />
Osservando le fotografie, emerge una sua peculiarità, che già in fase di ripresa riesce a cogliere da un solo oggetto-soggetto-scena, più immagini.<br />
I suoi fotogrammi, ricchi ed intensi, sembrano scanditi da tempi musicali che restituiscono immagini melodrammatiche, non a caso è una musicista.<br />
<span style="color: #ff0000;"><strong>Autori Vari<br />
I^ Collettiva Soci Florensi<br />
Fly Cafè – Via Roma</strong></span><br />
Le immagini presentate in questa mostra, rappresentano la I^ collettiva degli iscritti all’Associazione Fotografica Florense e volutamente non hanno un filo conduttore al fine di dare maggiore importanza alle tematiche che ogni singolo autore predilige.<br />
Questa esposizione, vuole anche stimolare quanti ancora non sanno che a San Giovanni i Fiore esiste un circolo che pratica la fotografica come mezzo di espressione artistica e culturale.<br />
Infatti, uno degli obiettivi che l’associazione si propone è quello di avvicinare le persone che amano la fotografia in tutti i suoi aspetti e ne possono far parte sia professionisti che amatori.<br />
<strong><span style="color: #ff0000;">Autori Vari<br />
XXIII^ Mostra Itinerante dei Circoli Calabresi FIAF<br />
Sala Esposizione Ristorante Jure</span></strong><br />
Sono presentate in questa esposizione le fotografie partecipanti alla XXIII^ edizione della Mostra Fotografica Itinerante dei Circoli Calabresi F.I.A.F., che nel corso degli anni si è trasformata pure in concorso. Come ogni anno, le immagini partecipanti, vengono esaminate in occasione dell’ “ETNA PHOTO MEETING”, anche quest’anno ha visto una giuria altamente qualificata, composta da Fulvio Merlak, Presidente F.I.A.F., Silvano Bicocchi, Docente Attività Culturali F.I.A.F. e Giuseppe Fichera, presidente G. F. Le Gru. La giuria, valutato le fotografie presentate dai circoli, ha deciso di assegnare il primo premio ex-equo all’opera “Barche a Schiavonea” dell’autore Gaetano Gianzi , all’opera “Segnali di fede” di Francesco Paolo Lavriani entrambi del circolo “Corigliano per la Fotografia” e all’opera “Ubi maior minor cessat” di Giuseppe Caruso del circolo “Grandangolo” di Catanzaro Lido. E’ stata altresì segnalata l’opera “Il tuffo” dell’autore Giorgio Tricarico del circolo “Corigliano per la Fotografia”. Inoltre allo stesso circolo è andato il riconoscimento per il miglior gruppo di opere.</p>
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		<title>CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2008: online la brochure</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 20:44:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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Da oggi è scaricabile la brochure in PDF della 6a edizione del festival CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2008.
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/wp-content/uploads/2008/08/brochure02.pdf" target="_blank"><img class="size-full wp-image-156 alignnone" title="cover2008-800-294x300" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/08/cover2008-800-294x300.jpg" alt="" width="294" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">Da oggi è scaricabile la <a href="http://www.coriglianoperlafotografia.it/wp-content/uploads/2008/08/brochure02.pdf" target="_blank">brochure in PDF della 6a edizione del festival CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2008</a>.</p>
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		<title>Programma Festival &#8220;Coriglianofotografia2008&#8243;</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jul 2008 22:31:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2008   4/10 settembre 2008
Direzione Artistica: Gaetano Gianzi e Cosmo Laera
L&#8217;edizione 2008 di CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA testimonia la capacità di costruire attraverso manifestazioni culturali di alto profilo una fruizione completamente differente del turismo in una delle più suggestive mete della Calabria.
Giunge al sesto anno questo importante appuntamento con l&#8217;arte della fotografia e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/corifoto08-big.gif" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-127 alignnone" title="corifoto08-big" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/corifoto08-big.gif" alt="" width="606" height="169" /></a><em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong>CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2008   4/10 settembre 2008<br />
Direzione Artistica: Gaetano Gianzi e Cosmo Laera</strong></em></p>
<p>L&#8217;edizione 2008 di <em><strong>CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA</strong></em> testimonia la capacità di costruire attraverso manifestazioni culturali di alto profilo una fruizione completamente differente del turismo in una delle più suggestive mete della Calabria.<br />
Giunge al sesto anno questo importante appuntamento con l&#8217;arte della fotografia e i suoi protagonisti: una rassegna organizzata dalla Associazione Culturale Corigliano per la fotografia con il patrocinio del Comune di Corigliano Calabro e con il finanziamento della Regione Calabria promossa proprio per concretizzare una passione nei confronti di uno straordinario territorio ricco di preziosi siti d&#8217;arte e di bellezze naturali. La fotografia sarà presente attraverso una serie di eventi con la presenza di qualificati operatori del settore, autori ed esperti che si confronteranno attraverso gli incontri con il pubblico, incontri, workshop, e mostre nella suggestiva cornice del Castello Ducale diventato ormai importante punto di riferimento per le attività culturali.<br />
L&#8217;evento centrale di questa edizione è affidato alla straordinaria capacità interpretativa di Mario Cresci, che ha realizzato una raccolta di immagini fotografiche su  Corigliano Calabro che saranno presentate al pubblico proprio in occasione della inauguralzione del festival il 7 settembre 2008.<span id="more-125"></span></p>
<p>PENSIERO MERIDIANO. Fotografi e Fotografia del Sud.<br />
Programma:<br />
Inaugurazione  7 settembre 2008 – ore 11.00 Castello Ducale<br />
Interverranno: Il Commissario della Citta’ Paola Galeone, il vice presidente della Regione Calabria Domenico Cersosimo, il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio, Vice Predidente Touring Club Italiano Amedeo Tarsia in Curia, Antonella Pierno (Accademia di Belle Arti Brera di Milano), Vito Teti (Antropologo, Università della Calabria) Margherita Guccione (direttore MAXXI Architettura di Roma) Francesca Fabiani (collezioni di fotografia, MAXXI architettura) Laura Serani, déléguée artistique du Mois de la photo, directrice del SiFest, Valeria Moreschi (Fnac Italia) Fulvio Merlak (Presidente FIAF), Daniela Trunfio (supervisore artistico di Porphirius), Gaetano Gianzi (Direttore Artistico e presidente dell’Associazione Culturale Corigliano per la Fotografia), Cosmo Laera (Direttore Artistico), Interviene Gennaro Cosentino giornalista RAI.</p>
<p>Presentazione<br />
III edizione Premio Internazionale di fotografia Viaggio in Basilicata</p>
<p>Mostre – 7 settembre 2008 al 9 novembre 2008<br />
Castello Ducale di Corigliano Calabro<br />
•    Mario Cresci – “OLEUM”<br />
•    Elena Givone – “Paradiso perduto”<br />
•    Carmelo Nicosia  – “Ali 2008”<br />
•    Carmelo Bongiorno  -  “Altri Orizzonti”<br />
•    Martine Voyeux – “ Saga Maure”<br />
•    Paolo Pellegrin  &#8220;As I was Dying&#8221;<br />
In collaborazione con il Lucca Digital Photo Fest<br />
•    Mediterranéennes fotografie di: Bernard Plossu, Levanzo, Ramón Masats, Edouard Boubat, Francesco Gattinoni, Inge Morath, Jean Dieuzaide, Naya e Schoefft, Thierry Lefebure, Kamel Dridi, Gabrielle Cuallado, Martine Voyeux, Bernard Guillot, Edward Quinn, Carlos Perez Siquier, Federico Patellani, Henri Cartier-Bresson, Pascal Dolemieux, Daoud Alias Syad, Claude Nori, René Burri, Michel Delaborde, Françoise Nunez.   Mostra a cura di Claude Nori<br />
•    Emiliano Mancuso “Terre di Sud”<br />
in collaborazione con FNAC Italia ed il Premio Attenzione Talento Fotografico edizione  2005<br />
•    Flavio Oliveira “Prisioneiras de Lixo”<br />
•    Marina Misiti “Mappe Urbane Personali”<br />
•    Angelo Maggio e Francesco Paolo Lavriani “Feste e tradizioni nel mezzogiorno”<br />
•    XXIII mostra fotografica itinerante dei Circoli FIAF Calabresi</p>
<p>LIMMAGINECONTINUA<br />
rassegna di videoarte monocanale<br />
in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Catania -ZO Centro Culture Contemporanee (CT)<br />
ideazione Roberta Baldaro, Massimo Rossi<br />
Teatro Valente-Centro Storico –  6 settembre 2008 ore 20.30</p>
<p>INCONTRO  FIAF<br />
FULVIO MERLAK incontra i soci della Calabria<br />
6 Settembre 2008 ore 9.00</p>
<p>PORTFOLIO<br />
6 Settembre 2008 ore 9.00<br />
Daniela Trunfio, supervisore artistico di Porphirius, curatrice della Biennale Internazionale di Fotografia diTorino, tra i fondatori della Fondazione Italiana per la Fotografia (FIF) di cui è stata direttore esecutivo e responsabile del settore mostre;<br />
Angela Madesani, storico e critico dell’arte, si occupa della collana di arte e fotografia della casa editrice Baldini, Castoldi e Dalai.<br />
Fulvio Merlak, presidente FIAF<br />
Laura Serani, déléguée artistique du Mois de la photo, directrice del SiFest</p>
<p>Incontri/Workshop –4\10 settembre 2008<br />
Castello Ducale di Corigliano Calabro<br />
•    Mario Cresci<br />
4/5/6 settembre 2008<br />
4 settembre 2008 ore 10.00 presso il Castello Ducale<br />
•    Paolo Pellegrin<br />
7 settembre 2008<br />
•    Martine Voyeux<br />
8/9/10 settembre 2008<br />
•    Gianni Berengo Gardin<br />
7 settembre 2008<br />
Chiacchierata sulla fotografia ore 19.00 presso il Castello Ducale<br />
•    Daniele Coralli.<br />
&#8220;Tecniche digitali-postproduzione-utilizzo di photoshop&#8221;</p>
<p>Informazioni:<br />
organizzazione tecnica, informazioni e iscrizioni workshop:<br />
Associazione Culturale CORIGLIANO per la FOTOGRAFIA<br />
Corigliano Calabro (CS) – ITALIA  tel. 339.5699024 – 392.8243065<br />
www.coriglianoperlafotografia.it  info@gaetanogianzi.it</p>
<p>MUSEO CASTELLO DUCALE<br />
Piazza Compagna, 1 - 87064 CORIGLIANO CALABRO (CS)  ITALIA  -  tel. 0983/81635<br />
www.museocastellodicorigliano.it  -   orari di apertura: 09.00-13.00/16.00-19.00 &#8212; lunedì chiuso</p>
<p>Prenotazione Alberghiera:<br />
Zagara Viaggi e Turismo – Corigliano Calabro<br />
tel. 0983/888001 tel. 0983/886696 - Fax 0983/886695<br />
email: zagara_viaggi@tin.it</p>
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		<title>Intervista a Marina Misiti</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jul 2008 13:24:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Marina Misiti giornalista, fotoreporter e in tempi di navigazione Internet anche fotoblogger, raccontaci i tuoi esordi…

Intanto grazie per la splendida accoglienza. Mi sono formata come antropologa, amavo viaggiare sin da quando ero bambina, questa cosa è continuata con la famiglia, ecco questo aspetto un po’ nomade, mi accompagna da sempre.  Molto giovane  sono diventata giornalista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Marina Misiti giornalista, fotoreporter e in tempi di navigazione Internet anche fotoblogger, raccontaci i tuoi esordi…<br />
</strong></p>
<div id="attachment_109" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/marina-claude-gaetano1.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-109" title="marina-claude-gaetano1" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/marina-claude-gaetano1-300x230.jpg" alt="Ph. Misiti" width="300" height="230" /></a><p class="wp-caption-text">Ph. Misiti</p></div>
<p>Intanto grazie per la splendida accoglienza. Mi sono formata come antropologa, amavo viaggiare sin da quando ero bambina, questa cosa è continuata con la famiglia, ecco questo aspetto un po’ nomade, mi accompagna da sempre.  Molto giovane  sono diventata giornalista, mi sono occupata di Esteri, ho iniziato con i quotidiani, poi con i settimanali e ho cominciato anche a fare le foto via via che viaggiavo: sono nati così i miei fotoreportage. Dall’interesse che avevo per ogni luogo, che cercavo di vedere sempre con occhio antropologico, sono entrata  dentro il territorio con un contatto intimo con le persone e questo ha fatto  la differenza  anche per la scrittura, per il racconto. Amo definirmi una raccoglitrice di storie.</p>
<p><strong>Questo tuo sentirti nomade, recide il senso di appartenenza alle radici o no?<br />
</strong>No,  intanto perché mi sento bene in quasi tutti i posti dove sono stata…</p>
<div id="attachment_110" class="wp-caption alignright" style="width: 220px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/marina-misiti400-210x250.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-110" title="marina-misiti400-210x250" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/marina-misiti400-210x250.jpg" alt="Marina Misiti" width="210" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Marina Misiti</p></div>
<p><strong>Potremmo definirti allora cittadina del mondo?<br />
</strong>Certamente. Ho molta percezione delle mie radici, della mia identità, peraltro metà della mia famiglia viene dalla Calabria, dalla Grecia un po’ dalla Turchia evidentemente  le mie radici sono di viaggiatori. Ho questo dentro,  e infatti viaggio. Anche sul lavoro muto continuamente,sono passata  dalla carta stampata alla radio e ora a Internet.</p>
<p><strong>Parliamo di acronimi, così ricorrenti, cosa sono  MUP e DCV?<br />
</strong>Tutto è nato con DCV cioè “donne con la valigia” che è stato il progetto cui ho lavorato da una vita, lo sento davvero  cucito addosso a me, è un blog magazine anzi una community, direi molto di più. Non è però il magazine trasposto sul web,  ma quello che oggi tutti chiamano web 2.0 cioè l’unione di tutti quelli che costruiscono un progetto, o vari progetti, uno di questi sono le MUP.</p>
<p><strong>Ovvero ?<br />
</strong>Le mie Mappe Urbane Personali,  tutto è nato con me che volevo geolocalizzare,  fare una nuova geografia  più femminile,  più intima, che fosse una geog rafia dei sentimenti, dei posti, dei miei itinerari. Sono percorsi, cartografie individuali legate al nostro mondo quotidiano. Quindi mappare le emozioni, gli incontri, i luoghi del cuore.<span id="more-107"></span></p>
<p><strong>Da quali città sei partita?<br />
</strong>Questo progetto è nato a New York,quindi le foto che vedrete  a  settembre sono di alcune zone di New York, come Meatpacking dove sono tornata varie volte, zone in grande trasformazione, poi Berlino, Sydney, Marrakesch, ecc. Perchè città e urbanità sono un concetto che si è esteso sempre più a luoghi antropizzati, più che urbani, luoghi dove l’uomo ha comunque creato delle strutture che costituiscono  adesso il territorio.</p>
<p><strong>Le MUP sono aperte a tutti? Anche agli uomini?<br />
</strong>Si assolutamente, anzi è una grossa comunità in cui gli uomini partecipano con una presenza del 40% anche se lo sguardo femminile è quello che caratterizza di più il blog. Ma ribadisco è aperto a tutti.</p>
<p><strong>Per noi donne del Sud è una tentazione, un invito, perché ci spostiamo poco, da sole poi… Cosa c’è nella valigia delle donne del tuo blog?<br />
</strong>Normalmente le donne portano la propria casa, tutto, in un certo senso. Spesso chiedono consigli, su come infatti restringere il volume, ma stando a una sorta di filosofia, ritengo che per muoversi  sia meglio abbandonare le cose, per accogliere il nuovo bisogna far spazio, lasciar andare quello che si ha.</p>
<p><strong>Cosa vedremo a settembre al nostro Festival di Corigliano?<br />
</strong>Ci saranno una ventina di fotografie colorate di queste MUP,  scelte dalle donne del blog, ormai  divenuto un network. Foto che hanno colpito l’attenzione, quasi a creare una geografia del territorio dei sentimenti, con uno sguardo al femminile, un’ottica completamente diversa.</p>
<p><strong>Perché, senti che c’è una diversità del nostro vedere rispetto a quello maschile?<br />
</strong>Si è uno sguardo al femminile sui luoghi e quindi sul viaggio, come approfondimento, con un’ottica diversa certamente.</p>
<p><strong>Perciò non è un discorso di qualità delle foto, ma di cosa rappresentano…<br />
</strong>Si, anche perché sono foto direttamente  dal blog, quindi di un taglio diverso.<br />
Ho visto molti colori, mercati, luoghi di tradizioni…<br />
E’ un lungo fotoracconto nato sul blog,  che sarà riportato anche in forma cartacea…</p>
<p><strong>Invitiamo i nostri visitatori a cliccare sui siti che vorrai segnalarci<br />
<a href="http://www.donneconlavaligia.it/" target="_blank">www.donneconlavaligia.it</a></strong> e <strong><a href="http://mappeurbane.wordpress.com/" target="_blank">mappeurbane.wordpress.com</a></strong><br />
Grazie Marina , appuntamento a settembre prossimo, al nostro Festival della Fotografia, con la tua vitalità dedicata soprattutto a noi donne.</p>
<p><strong> Anna Lauria</strong></p>
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		<title>Anteprima festival “CORIGLIANO FOTOGRAFIA”</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 13:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ore 18,30 Hotel Poseidon lungomare di Schiavonea qui ha avuto luogo l’incontro con la  stampa dell’associazione culturale “Corigliano per la Fotografia” presieduta da Gaetano Gianzi. Ospiti di prestigio i fotografi francesi Claude Nori e Martine Voyeux, nonché la fotogiornalista Marina Misiti. Gianzi ha parlato della 6a Edizione del Festival previsto dal 4 al 10 settembre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_91" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/clod.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-91" title="clod" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/clod-300x231.jpg" alt="Martine Voyeux e Claude Nori con la Figlioletta" width="300" height="231" /></a><p class="wp-caption-text">Martine Voyeux e Claude Nori con la Figlioletta</p></div>
<p style="text-align: justify;">Ore 18,30 Hotel Poseidon lungomare di Schiavonea qui ha avuto luogo l’incontro con la  stampa dell’associazione culturale “Corigliano per la Fotografia” presieduta da Gaetano Gianzi. Ospiti di prestigio i fotografi francesi Claude Nori e Martine Voyeux, nonché la fotogiornalista Marina Misiti. Gianzi ha parlato della 6a Edizione del Festival previsto dal 4 al 10 settembre 2008, con le consuete Mostre al Castello Ducale dal 7 settembre al 9 novembre 2008. Ricco di eventi, incontri, workshop una vera fucina di idee e confronti per appassionati di fotografia e non. Sul sito dell’associazione dettagli e info. L’incontro interessante per i temi e gli spunti sviluppati in un dialogo con il pubblico, ha dato modo agli organizzatori di ringraziare gli enti che sostengono la manifestazione, dal Comune di Corigliano, rappresentato in questo momento dal commissario dr.ssa Galeone, alla Provincia e la Regione, nonché a tutti i partners che credono nel successo del Festival. Lo stesso Nori ha sostenuto l’importanza dell’evento ormai consolidato a livello internazionale. <span id="more-90"></span>Entusiasta delle città e delle gente, tanto da restare in vacanza a Corigliano con la famiglia. La Voyeux si tratterrà anche a Corigliano per prendere spunti e poter fotografare, attraverso le emozioni che la nostra terra le ispira. La Misiti ha spiegato come è strutturato il blog che gestisce, la community fatta di donne e uomini che si raccontano attraverso i viaggi, i sensi, le immagini. Il vicepresidente Luca Policastri ha esortato i cittadini ad avvicinarsi all’associazione proprio perché aperta a tutti e finalizzata a far crescere la nostra realtà. Anna Lauria in qualità di socia ha presentato il progetto editoriale che vede unite poesia e fotografia, il libro dedicato agli Alberi, Ferrari Editore, che conterrà poesie di grandi autori, e le foto dei soci dell’associazione di Corigliano, in copertina l’immagine di Mario Cresci, libro che sarà presentato durante il Festival. Enzo Viteritti ha dichiarato a nome delle istituzioni culturali, che il Festival sarà uno dei pochi appuntamenti certi della stagione, considerati i tempi di crisi dell’Amministrazione, e ha anticipato una nuova possibile realtà per la cittadina, un costituendo museo del viaggiatore, omaggio ai grandi scrittori che sono stati a Corigliano nel passato, insieme a luoghi dell’immagine. Fervono dunque i preparativi e si confida nella partecipazione attiva di tutti perché la manifestazione possa portare in alto Corigliano.<br />
Anteprima festival “CORIGLIANO FOTOGRAFIA”</p>
<p>Ore 18,30 Hotel Poseidon lungomare di Schiavonea qui ha avuto luogo l’incontro con la  stampa dell’associazione culturale “Corigliano per la Fotografia” presieduta da Gaetano Gianzi. Ospiti di prestigio i fotografi francesi Claude Nori e Martine Voyeux, nonché la fotogiornalista Marina Misiti. Gianzi ha parlato della 6a Edizione del Festival previsto dal 4 al 10 settembre 2008, con le consuete Mostre al Castello Ducale dal 7 settembre al 9 novembre 2008. Ricco di eventi, incontri, workshop una vera fucina di idee e confronti per appassionati di fotografia e non. Sul sito dell’associazione dettagli e info. L’incontro interessante per i temi e gli spunti sviluppati in un dialogo con il pubblico, ha dato modo agli organizzatori di ringraziare gli enti che sostengono la manifestazione, dal Comune di Corigliano, rappresentato in questo momento dal commissario dr.ssa Galeone, alla Provincia e la Regione, nonché a tutti i partners che credono nel successo del Festival. Lo stesso Nori ha sostenuto l’importanza dell’evento ormai consolidato a livello internazionale. Entusiasta delle città e delle gente, tanto da restare in vacanza a Corigliano con la famiglia. La Voyeux si tratterrà anche a Corigliano per prendere spunti e poter fotografare, attraverso le emozioni che la nostra terra le ispira. La Misiti ha spiegato come è strutturato il blog che gestisce, la community fatta di donne e uomini che si raccontano attraverso i viaggi, i sensi, le immagini. Il vicepresidente Luca Policastri ha esortato i cittadini ad avvicinarsi all’associazione proprio perché aperta a tutti e finalizzata a far crescere la nostra realtà. Anna Lauria in qualità di socia ha presentato il progetto editoriale che vede unite poesia e fotografia, il libro dedicato agli Alberi, Ferrari Editore, che conterrà poesie di grandi autori, e le foto dei soci dell’associazione di Corigliano, in copertina l’immagine di Mario Cresci, libro che sarà presentato durante il Festival. Enzo Viteritti ha dichiarato a nome delle istituzioni culturali, che il Festival sarà uno dei pochi appuntamenti certi della stagione, considerati i tempi di crisi dell’Amministrazione, e ha anticipato una nuova possibile realtà per la cittadina, un costituendo museo del viaggiatore, omaggio ai grandi scrittori che sono stati a Corigliano nel passato, insieme a luoghi dell’immagine. Fervono dunque i preparativi e si confida nella partecipazione attiva di tutti perché la manifestazione possa portare in alto Corigliano.</p>
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		<title>Koudelca: io, testimone della storia</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 13:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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Il fotografo cecoslovacco espone per la prima volta tutte le immagini dell’invasione russa scattate a Praga nel 1968.
Se è stato il primo testimone della Storia che bussava alla porta di Praga lo deve a una ragazza: sì, è stata un’amica, Marie Lakatosova, a svegliarlo alle quattro del mattino e a urlargli fino a perdere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/mostra-koudelka.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-101 alignnone" title="mostra-koudelka" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/mostra-koudelka.jpg" alt="" width="400" height="282" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="attachment_102" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/koudelka.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-102" title="koudelka" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/koudelka.jpg" alt="Ph. Giorgio Tricarico" width="200" height="284" /></a><p class="wp-caption-text">Josef Koudelka</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il fotografo cecoslovacco espone per la prima volta tutte le immagini dell’invasione russa scattate a Praga nel 1968.</p>
<p style="text-align: justify;">Se è stato il primo testimone della Storia che bussava alla porta di Praga lo deve a una ragazza: sì, è stata un’amica, Marie Lakatosova, a svegliarlo alle quattro del mattino e a urlargli fino a perdere la voce: «I russi sono arrivati, i russi sono arrivati». Comincia così, con una telefonata terrorizzata, il racconto straordinario e terribile di Josef Koudelka, classe 1938, cecoslovacco, professione fotografo. Oggi è uno dei più celebrati reporter del mondo, autore Magnum, di bellissimi reportage e di mostre che ci rivelano un animo perennemente zingaro e un occhio divoratore di immagini. E proprio giovedì sera, a quarant’anni da quei giorni, al Centro internazionale di fotografia Forma, Koudelka (leggi l’intervista) inaugura una mostra che è il racconto drammatico ed emozionante di quell’invasione e di quella speranza di socialismo dal volto umano repressa nel sangue. Tutto comincia, dunque, con quella telefonata all’alba del 21 agosto 1968, Koudelka scende in strada.</p>
<p style="text-align: justify;">La prima foto che scatta ha qualcosa di surreale: una macchina d’epoca con un gruppo di giovani a bordo. Una ragazza fa sventolare la bandiera ceca. Suonano il clacson all’impazzata, devono svegliare la città. Questa immagine, che apre la mostra (e il bellissimo libro edito da Contrasto, in uscita in altri sette Paesi) è una delle migliaia di immagini realizzate in quei giorni e diventate icone di una resistenza condivisa da tutto il mondo, metafora indelebile della lotta per l’indipendenza e la libertà. <span id="more-100"></span>Immagini per la prima volta visibili nella loro identità di racconto, trama di una narrazione convulsa e fedele e per questo ancora più importante perché mette in luce il coraggio di un uomo e la forza della fotografia come testimonianza e documentazione dei sentieri della storia.</p>
<p style="text-align: justify;">La primavera di Koudelka comincia proprio in quell’alba densa di paura. Lui, trentenne, che faceva prevalentemente il fotografo di scena si è trovato di fronte agli eventi con l’impegno etico del testimone investito dal destino ma soprattutto come giovane cecoslovacco che difendeva la propria terra, la sua stessa esistenza. Ricordando alcuni mesi fa in un incontro con Mario Calabresi quelle ore di stupore e sgomento, Koudelka rivive la cronaca dei fatti. Quasi appunti di un film della memoria che ritroviamo nelle sue fotografie in bianco e nero: «I soldati russi erano confusi e disorientati, non sapevano dove fossero, sorpresi che non li volessimo. Erano giovani come me e ho pensato che vivevamo sotto lo stesso sistema e un giorno poteva toccarmi la stessa sorte: trovarmi su un blindato da qualche parte a Varsavia o Budapest».</p>
<p style="text-align: justify;">Ed ecco le tracce di quella memoria: le prime foto sfocate e mosse, è il concitamento di quelle ore, gli sguardi attoniti dei praghesi, i volti tesi dei soldati, il pianto di una donna al passare dei dimostranti, i cannoni dei tank, le svastiche sui carri armati, le minacce dei mitra puntati, le baionette, qualcuno che tenta di parlare, convincere gli invasori, altri che si oppongono mostrando il petto, piazza San Venceslao violentata dai carri armati del Patto di Varsavia, gli scontri, il fuoco, i morti. E bandiere, bandiere, tante bandiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello foto, duecento rullini, uscirono clandestinamente. «I negativi arrivarono in America nella valigia di un medico che era venuto a Praga per un congresso», raccontò un giorno. Fecero subito il giro del mondo. È nato così, con il cuore e la testa, uno dei più grandi reportage della storia della fotografia. Le sue foto gli sono costate vent’anni di esilio. Ma la lontananza non gli ha mai fatto dimenticare la voce dell’ amica con cui ogni tanto ancora si sente: «Sì, se sono stato il primo ad arrivare lo devo a lei».</p>
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		<item>
		<title>JOSEF KOUDELCA</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2008 13:12:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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Il 19 giugno si è inaugurata a Milano, negli splendidi spazi di FORMA, la mostra Invasione Praga 68 di Josef Koudelka, alla presenza dell’autore. E’ la prima completa documentazione dei giorni dell’invasione russa in Cecoslovacchia, presentata in anteprima in Italia, proprio dal testimone, allora giovane fotografo di talento, di quegli eventi drammatici, oggi tra i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/invazione1.jpg" rel="lightbox"><img class="size-full wp-image-95 alignnone" title="invazione1" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/invazione1.jpg" alt="" width="450" height="165" /></a><br />
<a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/trio-300x225.jpg"><br />
</a></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: justify;">
<div id="attachment_96" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/trio-300x225.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-96" title="trio-300x225" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/trio-300x225.jpg" alt="Ph. Cosmo Laera" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Ph. Cosmo Laera</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il 19 giugno si è inaugurata a Milano, negli splendidi spazi di FORMA, la mostra Invasione Praga 68 di Josef Koudelka, alla presenza dell’autore. E’ la prima completa documentazione dei giorni dell’invasione russa in Cecoslovacchia, presentata in anteprima in Italia, proprio dal testimone, allora giovane fotografo di talento, di quegli eventi drammatici, oggi tra i piu’ importanti fotografi al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">A 40 anni di distanza le sue immagini tornano a stupire per la loro forza e la loro umanita’. Presenti alla manifestazione inaugurale, invitati dall’agenzia Contrasto, Gaetano Gianzi, presidente dell’associazione Corigliano per la Fotografia e Giorgio Tricarico, segretario. Tra gli ospiti invitati il gotha della fotografia italiana da Gianni Berengo Gardin a Francesco Cito, da Mimmo Jodice a Ferdinando Scianna, da Enrico Bossan a Giovanna Calvenzi, solo per citare personalità che hanno partecipato nelle varie edizioni del festival Corigliano Calabro Fotografia.<br />
Nell’occasione Gaetano Gianzi e Giorgio Tricarico, nella fotografia di Cosmo Laera, hanno avuto modo di contattare altri importanti fotografi per intrecciare rapporti per prossime collaborazioni.</p>
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		<title>Al circolo FIAF “Corigliano per la Fotografia” assegnato il premio per il miglior gruppo di opere.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2008 15:37:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Fotografia]]></category>

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		<description><![CDATA[Al circolo FIAF “Corigliano per la Fotografia” assegnato il premio per il miglior gruppo di opere.
Nell’ambito della 14° edizione di ETNA PHOTO MEETING svoltosi ad Acireale, il 7 giugno è stata presentata la XXIIIa MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE dei circoli FIAF calabresi ad una prestigiosa giuria appositamente riunita e composta da Fulvio Merlak, presidente della FIAF, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #3366ff;">Al circolo FIAF “Corigliano per la Fotografia” assegnato il premio per il miglior gruppo di opere.</span></strong></p>
<div id="attachment_85" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/barche-a-schiavonea-300x204.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-85" title="barche-a-schiavonea-300x204" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/barche-a-schiavonea-300x204.jpg" alt="                 " width="300" height="204" /></a><p class="wp-caption-text">                 </p></div>
<p>Nell’ambito della 14° edizione di ETNA PHOTO MEETING svoltosi ad Acireale, il 7 giugno è stata presentata la XXIIIa MOSTRA FOTOGRAFICA ITINERANTE dei circoli FIAF calabresi ad una prestigiosa giuria appositamente riunita e composta da Fulvio Merlak, presidente della FIAF, Silvano Bicocchi, docente Fiaf, Giuseppe Fichera, presidente G.F. Le Gru.<br />
La giuria ha valutato le fotografie presentate dai seguenti circoli calabresi:<br />
- Club Fotografico Grandangolo Catanzaro Lido<br />
- Associazione Fotografica La Lanterna Catanzaro Lido<br />
- Fotoamatori Club Lamezia Terme<br />
- Associazione Culturale Corigliano per la Fotografia Corigliano Calabro<br />
- Associazione Fotografica Florense San Giovanni in Fiore<br />
- Gruppo Fotoamatori Crotone Crotone<br />
- Gruppo Foto Club Vanni Andreoni Reggio Calabria</p>
<div id="attachment_86" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/tuffo.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-86" title="tuffo" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/tuffo-300x215.jpg" alt="                            " width="300" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">                            </p></div>
<p>Dopo attento esame ha deciso di assegnare il principale riconoscimento alla Associazione Corigliano per la Fotografia per il miglior gruppo di opere.<br />
Nello stesso tempo ha assegnato il primo premio ex-equo all’opera Barche a Schiavonea dell’autore Gaetano Gianzi del cicolo Corigliano per la Fotografia; primo premio ex-equo all’opera Segnali di fede dell’autore Francesco Paolo Lavriani del circolo Corigliano per la Fotografia, e primo premio ex-equo all’opera Ubi maior minor cessat dell’autore Giuseppe Caruso del circolo La Lanterna<br />
E’ stata altresì segnalata l’opera Il tuffo dell’autore Giorgio Tricarico del circolo Corigliano per la Fotografia.</p>
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		<title>Brigida Gianzi</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2008 15:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[
ITTSBURG, Pennsylvania (USA)
Brigida Gianzi, attualmente in Pennsylvania con il progetto Intercultura, ha vinto il primo premio nel concorso di fotografia High School Division Photography riservato agli studenti delle scuole superiori di Pittsburg
 

]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/brigida.jpg" rel="lightbox"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-68" title="brigida" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/brigida-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>ITTSBURG, Pennsylvania (USA)</p>
<p>Brigida Gianzi, attualmente in Pennsylvania con il progetto Intercultura, ha vinto il primo premio nel concorso di fotografia High School Division Photography riservato agli studenti delle scuole superiori di Pittsburg</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/brigida-1.jpg" rel="lightbox"><img class="alignnone size-medium wp-image-69" title="brigida-1" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/brigida-1-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /> </a><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/brigida-2.jpg" rel="lightbox"><img class="alignnone size-medium wp-image-70" title="brigida-2" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/brigida-2-300x218.jpg" alt="" width="300" height="218" /><br />
</a></p>
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		<title>Intervista a Mario Cressci</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2008 10:58:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Mario Cresci fotografo, artista, visual designer, ha sperimentato la fusione tra fotografia, disegno, pittura, performance video. Docente universitario, recente il suo libro a cura di Enrico de Pascale “La fotografia: vedere è rivedere”, Motta Editore, che raccoglie un’efficace selezione dei più importanti progetti dell’autore.
Cresci mi accoglie con un sorriso largo, due occhi intensi come il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_78" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/mariocresci02.jpg" rel="lightbox"><img class="size-medium wp-image-78" title="mariocresci02" src="http://www.giorgiotricarico.it/wp-content/uploads/2008/07/mariocresci02-300x220.jpg" alt="Mario Cresci a Corigliano" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Cresci a Corigliano</p></div>
<p style="text-align: justify;">Mario Cresci fotografo, artista, visual designer, ha sperimentato la fusione tra fotografia, disegno, pittura, performance video. Docente universitario, recente il suo libro a cura di Enrico de Pascale “La fotografia: vedere è rivedere”, Motta Editore, che raccoglie un’efficace selezione dei più importanti progetti dell’autore.</p>
<p style="text-align: justify;">Cresci mi accoglie con un sorriso largo, due occhi intensi come il mare e la sua immancabile macchina fotografica. Decidiamo che risulta meno formale fare una bella chiacchierata senza limiti. Tiro fuori il moleskine con gli appunti e subito ha un guizzo, confidando che lo adopera anche lui negli stage. Iniziano le domande di rito, ma lentamente il tempo scorre tra divagazioni, punte di ricordi nel nostro sud, tuffi nel passato fatto di memorie fotografiche e persone che hanno segnato la sua vita. Così trascorriamo oltre un’ora e mezza a dialogare amabilmente io con gli occhi della poesia, lui della fotografia, in un’alchimia che sarà difficile riproporre qui, ma l’intento c’è tutto.<span id="more-66"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Cosa l’ha colpita del sud e di Corigliano?</p>
<p style="text-align: justify;">Il Sud non è per me un’esperienza nuova, ho vissuto molti anni a Tricarico nel materano, grazie a una persona speciale, un vostro conterraneo Aldo Musacchio.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ricordiamo Aldo Musacchio, di origini calabresi, uomo di studi e personalità della cultura, si è spento a 77 anni nel 2006, sociologo del territorio, ha collaborato per oltre trent’anni con il Formez. Dicevamo dei suoi ricordi qui…</p>
<p style="text-align: justify;">I colori del Sud non si dimenticano, così come i luoghi, qui l’azzurro è forte, il paesaggio selvaggio, la cosa che certamente mi colpisce di più è la gente. Il rapporto umano che altrove non si avverte. Questa è una cosa che si dovrebbe esportare, questi sono i valori importanti che dovremmo far veicolare. Si avvertono subito l’ospitalità, l’accoglienza, la gioia.</p>
<p style="text-align: justify;">Fa piacere sentire queste cose, bella l’idea di esportare questi valori.Talento, disciplina, creatività sono doti per essere un buon fotografo, manca altro?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi pare sia un ottimo mix, penso si possa aggiungere la comunicazione. Quello che si fa, si deve comunicare agli altri, altrimenti se rimane chiuso in un cassetto non ha senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Il senso profondo della fotografia è fermare l’istante? È la memoria?</p>
<p style="text-align: justify;">Certo, la foto è anche memoria, è ricordo, non si può prescindere da questo, ma non è solo questo.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è il suo rapporto con la luce, la luce disegna il paesaggio, delinea ombre. C’è un momento ideale che lei preferisce per fotografare?</p>
<p style="text-align: justify;">Direi il tramonto, la luce accarezza i profili e tutto assume una dimensione particolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il concetto di tempo per un fotografo, il suo “tempo” mentale necessario per sedimentare un’immagine in un luogo qual è?</p>
<p style="text-align: justify;">Il tempo si dilata o si contiene a seconda di quello che dobbiamo fotografare. Certo il tempo diventa la mia dimensione dilatata, che può essere interminabile se non raggiungo quello che voglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Qualcuno ha affermato che essere fotografi è realizzare una visione poetica della realtà, anche per lei è così?</p>
<p style="text-align: justify;">Si, certamente, lo scatto è anche poesia, è arte, diventa racconto visivo che si tramanda nel tempo con il suo patrimonio di storie, volti, luoghi, vissuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Borges afferma che tra i diversi strumenti dell’uomo, il più stupefacente è, senza dubbio, il libro. Gli altri sono estensioni del suo corpo. Il microscopio, il telescopio, sono estensioni della sua vista; il telefono è estensione della voce; poi ci sono l’aratro e la spada, estensioni del suo braccio. Ma il libro è un’estensione della memoria e dell’immaginazione. Le chiedo la macchina fotografica cos’è un’estensione dei sensi o uno strumento dell’istinto?</p>
<p style="text-align: justify;">Forse entrambi, un’estensione dei sensi, della memoria, della creatività, un insieme di elementi che racchiusi diventano l’altro linguaggio qual è la fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Quale lavoro ha realizzato in questi giorni a Corigliano che potremo apprezzare al nostro Festival?</p>
<p style="text-align: justify;">Mi sono dedicato agli alberi, agli ulivi meravigliosi. Ho giocato con le ombre, i tronchi maestosi, mi pareva di scorgere in ogni albero una persona, un volto. Davvero un lavoro affascinante, un’esperienza intensa.</p>
<p style="text-align: justify;">Sogni, progetti, ambizioni?</p>
<p style="text-align: justify;">Un sogno che mi piacerebbe vedere realizzato è una scuola permanente di fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Magari qui da noi, che ne dice?</p>
<p style="text-align: justify;">Perché no! Sarebbe un bel segnale da parte della classe politica accettare la sfida e permettere ai giovani di avvicinarsi in modo serio, attraverso la didattica alla fotografia. Perché è cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa proposta a suo tempo fu avanzata dall’Assessore al turismo Gianzi, oggi presidente della nostra associazione fotografica. I propositi sono tanti, poi certo, serve il sostegno e la sensibilità da parte di chi è preposto, la nostra terra ha bisogno anche di questo per crescere.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie, l’aspettiamo a luglio per il nostro Festival Corigliano Fotografia.</p>
<p style="text-align: justify;">Anna Lauria</p>
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